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    Giovedì, 29 Gennaio 2015 19:44

    Bollettino Neve e Valanghe 31 Gennaio 2015

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    BOLLETTINO NEVE E VALANGHE SABATO 31 GENNAIO 2015

    Il bollettino, emesso quotidianamente domenica esclusa, è elaborato dal Centro Nivometeorologico di ARPA Lombardia nella sede di Bormio (SO).

     

    CIELO IRREGOLARMENTE NUVOLOSO.PERICOLO VALANGHE 

    PROBLEMA PRINCIPALE: 1)NEVE VENTATA, 2)NEVE VECCHIA CON STRATO DEBOLE.

     

      


    PREVISIONE

    Su Orobie e Prealpi cielo irregolarmente nuvoloso; possibili temporanei maggiori addensamenti sulle Retiche.  Le deboli precipitazioni non determinano variazioni del consolidamento del manto nevoso. La persistenza di strati deboli  mantiene in generale uno scarso consolidamento. Al di sotto del limite boschivo sono presenti a sud deboli croste da rigelo, ma in generale lo strato superficiale è a debole coesione mentre più in quota lastroni diffusi, anche estesi, si alternano a zone fortemente erose. I fragili lastroni, parzialmente mascherati dalla neve fresca, possono essere staccati già con debole  sovraccarico su alcuni pendii ripidi a tutte le esposizioni. PERICOLO VALANGHE: 3 MARCATO su Retiche, Adamello e Orobie, 2 MODERATO su Prealpi. 

     

     

    LUOGHI PERICOLOSI TIPO DI VALANGA
    LUOGHI PERICOLOSI LUOGHI PERICOLOSI TIPO DI VALANGA
      oltre i 1800 m
     
    VENTO A 3000M ZERO TERMICO TEMPERATURE
    VENTO ZERO TERMICO TEMPERATURE
    15-30 Km/h SW 800-1000 m in lieve aumento
     
    Molto Forte 5 Molto Forte Forte 4 Forte Marcato 3 Marcato Moderato 2 Moderato Debole 1 Debole AumentoDimminuizione aumento/diminuzione pericolo in giornata
    Lunedì, 26 Gennaio 2015 12:33

    In ricordo di Attilio Gheza

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    Lunedì, 15 Settembre 2014 18:23

    15 Settembre 2014 - 150 anni di Adamello

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    "Solo all’ultimo momento scorgemmo la cima, le pendenze rapidamente decrescenti che l’avevano coperta fino ad ora; nella neve abbastanza profonda salivamo l’altura ormai insignificante, non erano più necessari gradini, e alle 11,15 (quindi dopo un’ora e mezza) mettemmo piede gridando a squarciagola sulla cima (come il Corno Bianco) ancora vergine, completamente prima di sassi, lunga 35 passi e larga 8 da cui verso Nord sporgevano cornici di neve, larghe forse una testa e mezza, sulle ininterrotte pareti rocciose profonde più di 1000 piedi. La soddisfazione della fame dovette essere rimandata, contro la sete c’era abbastanza neve. Giovanni fece prima un sonnellino, poi fumò due sigari italiani e faceva domande senza fine. La vista era di infinita grandiosità, un mondo di monti, cattedrali di neve e di roccia, una variopinta confusione di tutti i colori e tonalità si stendeva davanti all’occhio incantato, profondità e distanze sembravano infinite. Il giorno era radiosamente limpido, solo verso Sud si stendeva una leggera nuvolaglia a un livello di 5000 piedi, il cielo era azzurro intenso, non riuscii a osservare le stelle, la temperatura all’ombra era +11°R, al sole 23°R. Con tale calore la luce intensa e la continua vista della carta durante un lavoro di due ore, i miei occhi lacrimavano continuamente.”

     Julius Payer, traduzione di Francesco Mazzocchi

    Dal libro,  Alta Via dell'Adamello.

     

    Oggi ricorre l'anniversario della prima salita dell'Adamello da parte di Julius Von Payer e la guida Giovanni Caturani.

     

    Domenica, 14 Ottobre 2012 00:00

    Una nuova stagione

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    Scrivo queste righe in una strana domenica di ottobre. La temperatura è scesa improvvisamente e affacciandomi alla finestra posso vedere la neve che scende a grossi fiocchi. È il segno evidente che la stagione estiva è finita e che è ormai ora di provvedere

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