Lunedì, 05 Novembre 2012 00:00

    Area Vasta Valgrigna 2 - un sogno, un progetto, una storia

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    C’era una volta... vorrei che questa storia iniziasse proprio così, perché, da bambino, le storie raccontate terminavano sempre con un lieto fine. La fine di questa storia non si conosce ancora, ma con ottimismo e determinazione, si va avanti.

    Partiamo dal sogno.
    Da anni la zona di Bazena, Crocedomini, Gaver, Maniva, della Valle di Arcina, di Campolungo, di Valgrigna, del Blumone è considerata una montagna “bella”, godibile, tutto sommato
    ancora poco contaminata dalla presenza dell’uomo. Purtroppo, sempre più mezzi motorizzati e motoslitte stanno offuscando queste peculiarità. Da parte del CAI, si è manifestato un disagio crescente nel constatare che troppi mezzi motorizzati invadono sempre più massicciamente questi luoghi.
    Ci siamo chiesti se, per un ambiente come questo, ricco di flora particolare e spesso esclusiva, di fauna selvatica sempre più in aumento, di aspetti geologici rari ed eccezionali, dove il territorio è usato da sempre come alpeggio estivo per la produzione di prodotti caseari dai sapori singolari e inconfondibili, percorso da antichi sentieri e mulattiere, non fosse possibile “inventare” un modo nuovo e rispettoso di frequentarlo, viverlo ed amarlo.
    Finalmente lo scorso anno, il CAI si è “appropriato”, nel senso che l’ha fatta sua e condivisa, di un’ idea di Franco Michieli:
    Il Club Alpino Italiano con la stragrande maggioranza dei suoi soci e in collaborazione con le associazioni ... chiede ai cittadini e alle autorità competenti uno scatto di dignità, che sappia guardare al bene permanente del nostro territorio. Propone inoltre di aprire un serio dibattito per la formulazione di una proposta di legge (proposta di legge regionale 0118) inversa: che protegga le aree innevate non ancora occupate da stazioni sciistiche dall’invasione di mezzi a motore, per assicurare a “tutte le persone” (e non a “tutte le macchine”) la fruibilità di spazi tranquilli sulla meraviglia della neve naturale, dove rigenerarsi fisicamente e trovare anche ispirazione per la propria anima.
    L’idea, abbozzata nel corso della conferenza stampa tenutasi a Bienno nell’ottobre 2011, è stata poi ufficialmente presentata, come lettera aperta, sottoscritta da 13 associazioni, nel novembre dello stesso anno.
    Nel corso del Convegno sull’uso dei mezzi motorizzati in montagna, tenutosi a Breno il 3 dicembre 2011, c’è stato modo di confrontarsi con le diverse realtà che vedono la montagna come un’opportunità da sfruttare, ovvero da valorizzare.
    Il 31 maggio 2012, in occasione dell’apertura della rassegna “Montagne al Cinema” di Darfo Boario la prima serata è stata dedicata alla presentazione di questo sogno/progetto.
    Franco Capitanio, Presidente della Conferenza Stabile dei CAI di Vallecamonica e del Sebino, al quale va riconosciuto il merito di aver dato concretezza al progetto, è riuscito a riunire, attorno ad un tavolo, i sindaci dei Comuni di Breno, Bienno, Berzo Inferiore, Prestine, Darfo e Bagolino, i rappresentanti delle sezioni CAI camune e sebine, di Brescia e di Bagolino e alcuni esponenti dell’ERSAF, della Comunità Montana di Vallecamonica e del Parco dell’Adamello, per illustrare, insieme a Franco Michieli, il progetto, compiendo il primo passo verso la sua realizzazione.
    Riporto testualmente i punti salienti emersi da quell’incontro:
    1)     Accordo generale d’intenti per la creazione di un comprensorio destinato al miglioramento delle attività produttive silvo-pastorali e allo sviluppo di un turismo escursionistico, ambientale e culturale nelle quattro stagioni.
    2)     Necessità di gestire il progetto, la sua realizzazione e il suo mantenimento in forma unitaria, mettendo insieme le forze, le risorse e le iniziative di Amministrazioni, Enti e Associazioni interessati. Di conseguenza andrà creato un direttivo o gruppo di lavoro rappresentativo di tutte le parti coinvolte per avviare il progetto.
    3)     In un primo tempo i soggetti coinvolti stileranno un “Protocollo di intesa” che darà indicazioni sugli obiettivi e sul tipo di studi da effettuare per concretizzare il progetto (si sono fatti carico per la stesura della bozza il sindaco di Prestine dott. Franco Monchieri e il Cai; verrà poi fatta pervenire a tutti i partecipanti per eventuali correzioni). In un secondo tempo, a partire possibilmente dal 30 giugno 2013, ovvero al completamento dell’ “Accordo di Programma Area Vasta Val Grigna” già in atto, si opererà per approvare un nuovo “Accordo di Programma” che ricalchi lo stile del primo, ma allargato a nuove amministrazioni interessate (Darfo, Breno e Bagolino) e al Club Alpino Italiano.
    Ci siamo messi al lavoro e il 26 settembre scorso abbiamo pre sentato ai rappresentanti del CAI, dei Comuni, dell’ERSAF e delle Comunità Montane la bozza del “ PROTOCOLLO D’INTESA AREA VASTA VALGRIGNA 2”.
    In queste settimane, stiamo lavorando alla stesura definitiva del Protocollo d’Intesa, così come concordato nel corso dell’ultimo incontro di settembre, per poterlo sottoporre al più presto a tutti gli Enti e Associazioni coinvolti per l’approvazione e la sua sot toscrizione; sarebbe il primo passo concreto per far decollare il progetto.
    Riporto di seguito i sei obiettivi che si pone il Protocollo d’Intesa per la creazione dell’AREA VASTA VALGRIGNA 2:
    a)     La creazione di un comprensorio destinato al mantenimento e alla valorizzazione dei beni ambientali e paesaggistici, almiglioramento delle attività produttive silvo-pastorali, allo sviluppo di un turismo escursionistico, ambientale e culturale nelle quattro stagioni; alla valorizzazione delle infrastrutture ricettive esistenti; al miglioramento, perfezionamento e incremento della rete sentieristica esistente; alla realizzazio ne di itinerari per le quattro stagioni e per tutte le attività sportive escursionistiche e motorie che non prevedano l’utilizzo di mezzi motorizzati.
    b)     L’ampliamento dell’area già individuata con l’accordo di programma “Valorizzazione dell’area Vasta Valgrigna” con l’inserimento di territori compresi nei comuni di Bagolino, Breno, Darfo Boario Terme.
    c)     Il coinvolgimento del CAI – ente riconosciuto con legge 26 gennaio 1963, n.91 per la valorizzazione, il monitoraggio, la promozione e la fruizione del territorio e della sua conoscenza.
    d)     La sottoscrizione di un nuovo accordo di programma denominato “AREA VASTA VALGRIGNA 2” per la prosecuzione ed integrazione degli obiettivi posti alla base dell’accordo di
    programma precedente.
    e)     Favorire, valorizzare e promuovere un tipo di turismo che veda nell’ambiente naturale privo di mezzi motorizzati utilizzati a scopo ludico il motivo di vivere la natura in vero e libero “plein air”.
    f)     Il presente Protocollo d’Intesa, propedeutico ad un successivo Accordo di Programma, da realizzarsi tra tutti i sottoscrittori, nel più breve tempo possibile, vuole definire tempi e modi per la realizzazione del progetto denominato “AREA VASTA VALGRIGNA 2”
    A chiusura, vorrei sottolineare l’unicità di questo progetto, pri mo in Italia, capace di essere preso a modello per altre zone delle Alpi e degli Appennini, ugualmente interessate da simili problematiche di tutela ambientale.   

    Letto 4028 volte Ultima modifica il Martedì, 15 Gennaio 2013 18:03
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