Domenica, 14 Ottobre 2012 00:00

    Una nuova stagione

    Scritto da Paolo Turetti
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    Scrivo queste righe in una strana domenica di ottobre. La temperatura è scesa improvvisamente e affacciandomi alla finestra posso vedere la neve che scende a grossi fiocchi. È il segno evidente che la stagione estiva è finita e che è ormai ora di provvedere

    al cambio della biancheria. Mettiamo via tutti gli strumenti dell’alpinismo e dell’escursionismo estivo per cominciare a fare il filo alle piccozze, ai chiodi da ghiaccio e alle lamine degli sci. Cominciamo a lustrare ciaspole, scarponi pesanti e ghette. È normale che in una giornata così, caratterizzata tra l’altro dal ritorno all’ora solare, ci si fermi un po’ a pensare e a riflettere sulla stagione appena passata.
    Il primo ricordo che mi viene alla mente è di una sera d’inizio estate. Cogno, Festa della Montagna, la sala è piena di alpinisti, simpatizzanti e semplici curiosi. Spiccano le molte magliette azzurre degli istruttori della nostra sezione. Sullo schermo scorrono immagini e commenti. L’ultimo filmato mostra una distesa di neve immacolata, soffice, polverosa.
    All’improvviso uno sciatore scende con leggerezza sollevando sbuffi di neve, scivola via silenzioso con sicurezza e maestria. Tutti riconosciamo la sciata di Attilio e la sala
    scoppia in un applauso liberatorio. Qualche groppo in gola, alcune lacrime, ma anche la gioia di essere qui a ricordarlo tutti assieme: il direttivo della sezione, gli istruttori, i soci e i famigliari. I suoi amici hanno voluto ricordarlo così e intitolargli la scuola di scialpinismo del CAI Cedegolo.
    Questo numero della nostra rivista si occupa delle attività della sezione che sono ormai divenute ordinaria amministrazione, come le gite sociali e il corso di scialpinismo.
    Presentiamo però anche una novità assoluta: il corso di escursionismo invernale divenuto ormai indispensabile vista l’esplosione di questa disciplina negli ultimi inverni. A mio
    avviso, il gran numero di persone che frequentano la montagna d’inverno ha bisogno di essere governato e istruito, principalmente sotto l’aspetto della sicurezza. La presenza
    all’interno della sezione delle persone con le giuste compe tenze ci ha spinto a offrire questo servizio ai nostri soci che ne sapranno sicuramente approfittare per far crescere la propria esperienza tecnica su questi terreni. È il primo corso di questo tipo in provincia di Brescia.
    Un pensiero e un ringraziamento va ai soci Giamba, Giovanni e Gianfranco che hanno idealmente portato il gagliardetto del CAI Cedegolo sulla vetta del Pik Lenin (7134 m), nel
    lontano Kyrgystan. Di notevole spessore è stata pure l’im presa di Daniele Archetti che ha disceso con gli sci il monte Elbrus (5642 m).
    Ci occupiamo anche di ambiente presentando il progetto Area Vasta Valgrigna 2. Un’idea per la quale il nostro sodalizio si è molto speso, assieme alle altre sezioni del CAI
    di Vallecamonica e del Sebino, ma anche con le sezioni di Brescia e Bergamo. Crediamo che la montagna sia aperta a tutte le persone che la rispettano e che la
    bellezza di certi ambienti non possa essere turbata da una minoranza che crede di poterne fare una pista per far correre i propri mezzi a motore.
    In conclusione vorrei ricordare il riuscito concorso “Abitare minimo nelle Alpi” per la progettazione di un prototipo di bivacco energeticamente autosufficiente. La nostra sezione
    è stata tra le prime ad aderire all’iniziativa del distretto culturale di Vallecamonica che ha raccolto un successo senza precedenti. Numerosi sono stati i progetti interessanti, tra i quali sono stati scelti i vincitori, premiati nel pomeriggio del 13 luglio nell’ambito della Fiera della sostenibilità. Dal concorso è scaturita una mostra che sta ricevendo diversi attestati di consenso.
    Una riflessione per terminare. Lo staff vincitore è formato da cinque ragazzi, architetti e ingegneri, di Roma. Non sempre le idee arrivano dal centro e sono imposte nelle periferie.
    Se le idee sono buone, esse possono partire anche da una piccola valle delle Alpi e conquistare la capitale.

    Letto 6978 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Luglio 2014 21:35
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